Che bella la nostra Italia! Che bella la nostra Repubblica!

Il 2 giugno del 1946 il popolo italiano, per la prima volta a suffragio universale (votarono anche le donne che non ne avevano diritto fino ad allora), fu chiamato a decidere la futura forma dello stato fra Monarchia o Repubblica, oltre ad eleggere i propri rappresentanti all’interno dell’Assemblea Costituente.

Nella scheda referendaria la monarchia era rappresentata dallo scudo sabaudo, il simbolo della famiglia reale dei Savoia, mentre la Repubblica aveva una storica rappresentazione dell’Italia: il volto gentile di una donna turrita, d’altronde l’Italia è il paese delle mille torri comunali e dei mille campanili, ma soprattutto quella donna era la madre di tutti e come una madre ama tutti i suoi figli, così la Repubblica si proponeva di accudire in modo uguale tutti i suoi cittadini.

A trionfare fu la Repubblica con 12.718.641 voti rispetto ai 10.718.502 della Monarchia. Anche in Veneto vinse la Repubblica, ad eccezione della Provincia di Padova dove ebbe la meglio il Re.

Per quanto riguarda l’Assemblea Costituente il partito che ottenne il maggior consenso fu la Democrazia Cristiana con il 35% dei voti, a seguire il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria con il 20% e Partito Comunista Italiano con il 18%, a seguire le altre forze minori, per un totale di 556 eletti.

L’Assemblea fu un luogo di incontro tra culture politiche e civili assai diverse: quella cattolica, quella liberale, quella marxista, che seppero trovare una sintesi promulgando nel 1948 quel meraviglioso testo che è la Costituzione Italiana e che Piero Calamandrei, fra i padri costituenti, definì “la carta della propria libertà, la carta per ciascuno di noi, della propria dignità di uomo”.

Per la prima volta le donne non solo poterono votare ma anche essere elette a livello nazionale e dei 556 costituenti 21 erano donne, fra queste la padovana Angelina, detta Lina, Merlin che ebbe modo di dichiarare “non comprendono, i pazzi, che la politica non è un mestiere, è una missione”.

Buona Festa della Repubblica! Buona festa alla nostra bella Italia!

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