Occasione per posizionarsi sui turismi di nicchia e fornire una risposta utile alla crisi utilizzando mezzi di mobilità alternativa.

Il turismo

L’estate che ci apprestiamo a vivere sarà profondamente diversa da quelle cui eravamo abituati. Gli studi elaborati nel settore turistico prevedono per quest’anno un profondo rosso per le crociere, i viaggi in aereo e in pullman e anche le spiagge probabilmente non vivranno l’affollamento normale.

Per questo è necessario immaginare fin da subito come sostenere tutto il comparto del turismo nella nostra regione. Il modo più semplice è sfruttare le ricchezze che già il nostro territorio possiede e coniugarle con i concetti di sicurezza, salute, distanziamento e corto raggio.

Cicloturismo

Isnart-Unioncamere e Legambiente hanno elaborato un rapporto sulle tendenze e sull’economia del turismo in bicicletta per quest’anno. Nel 2019 i cicloturisti sono stati circa 55 milioni, anche se per i due terzi di provenienza internazionale, totalizzando 20,5 milioni di pernottamenti nelle strutture italiane, per una spesa pro capite di circa 75€.

Per il rapporto le prospettive per questa estate sono incoraggianti a partire dai 500 euro di contributo previsti per l’acquisto di biciclette. La bicicletta infatti è lo strumento ideale da utilizzare per sopperire al bisogno di rigenerarsi dopo una fase di disagio, garantisce il distanziamento fisico oggi necessario ed è particolarmente adatta ad un turismo di prossimità. L’aspetto più interessante riguarda gli effetti domino, con riflessi economici lungo queste vie, per esempio b&b, agriturismi, bar, trattorie, chioschi, musei, meccanici, che si trovano spesso in aree depresse anche se interessantissime da un punto di vista naturalistico ed economico e con un cicloturismo potrebbero trovare vero rilancio. Nel Veneto la tradizione delle ciclovie è già ben presente con la Trieste – Lignano Sabbiadoro – Venezia e quella Ciclovia del Garda tra le più utilizzate dagli appassionati, ma anche con percorsi più brevi, per tutte le tipologie di turisti, come famiglie, bambini e terza età, quali la Treviso Ostiglia, la Veggiano Chioggia o i percorsi dell’altopiano.

Fluviale o micro crociere

Il Veneto è da sempre all’avanguardia nel turismo fluviale, sia nella formula delle crociere sia in quello delle house boat. Una ricerca condotta da JFC nel 2018 parla di un settore da promuovere e valorizzare perché può offrire, oggi, nell’attuale situazione di crisi determinata dall’emergenza Covid-19, una risposta utile alla crisi. Lungo la laguna Veneta, con le sue isole minori, Venezia e Padova, la Riviera del Brenta con le sue ville Palladiane e il fiume Sile questa è una tipologia di vacanza che si svolge lontano dalla folla, alla ricerca di un proprio spazio in mezzo alla natura, garantendo percorsi fatti di natura, cultura, relax. Ma, per esempio, con piccoli investimenti, la stessa città di Padova si potrebbe circumnavigare, portando anche i turisti termali da Battaglia Terme o Galzignano Terme a Padova o a Venezia lungo le acque, con la possibilità di promuovere programmi di sviluppo rurale del Veneto.

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